La Regione Liguria con la D.G.R. 714 del 26/05/2015 ha introdotto una semplificazione per il conferimento dei rifiuti da costruzione e demolizione (inerti) prodotti nell’ambito di attività edili di piccole dimensioni ed avviati ad impianti di recupero in regime semplificato.

I produttori di rifiuti per prima cosa dovranno mettere in atto pratiche di demolizione selettiva onde produrre rifiuti cui possano attribuirsi codici CER non pericolosi in assoluto.

Qualora nell’ambito delle demolizioni vengano prodotti rifiuti misti da demolizione che non possono essere suddivisi nelle categorie classificate come CER 1701, 1702 e 1704, il produttore degli stessi potrà utilizzare i codici CER 170107 o 170904 (cosiddetti codici “a specchio”) ed inviarli a successivo trattamento tramite certificazione che attesti che:

• tali rifiuti derivino esclusivamente da attività edilizia riferita ad edifici e manufatti di civile abitazione o ad essi assimilabili
• i conferimenti all’impianto di trattamento non superino le 50 t per ciascun sito di produzione

All’atto del conferimento il FIR dovrà essere accompagnato da una attestazione del proprietario e del produttore, rilasciata ai sensi del DPR 445/2000, circa i seguenti requisiti:

• sito di provenienza dei rifiuti ed attività da cui sono originati;
• modalità con le quali è stata applicata la demolizione selettiva;
• assenza di materiali contenenti amianto;
• assenza di pavimentazioni in asfalto o, in ogni caso, in funzione della vetustà della pavimentazione, possibilità di escludere la presenza di catrame di carbone;
• assenza di materiali fibrosi;
• assenza di altre sostanze pericolose.

Il gestore dell’impianto di recupero, al fine di verificare la conformità del rifiuto conferito alle prescrizioni e condizioni di esercizio pertinenti, è tenuto ai seguenti adempimenti:

• controllo del rispetto del limite delle 50 tonnellate per i quantitativi conferiti presso l’impianto provenienti dallo stesso sito di produzione;
• scarico del materiale su piazzale impermeabilizzato;
• controllo visivo per accertare l’assenza di materiali pericolosi.

Leggi qui la delibera di Giunta Regionale 714 del 26 maggio 2015