Per l’ispettorato del lavoro le videocamere che si attivano con il sistema di allarme possono essere autorizzate senza ispezioni in loco


Con una lettera circolare alle sedi territoriali datata 28 novembre 2017, l’Ispettorato del lavoro ha emanato le istruzioni in materia di installazione di impianti antifurto con videocamere che si attivano contemporaneamente all’inserimento dell’allarme, raccomandando il rilascio in tempi brevi delle autorizzazioni. Secondo l’organo ministeriale di vigilanza, questo tipo di sistema non puo far presupporre l’intenzione di controllo dei lavoratori in quanto il funzionamento delle videocamere non è intenzionale.


Per questo , fatta salva la comunicazione alle rappresentanze sindacali prevista dalla legge 300 del 1970 (Statuto dei lavoratori), gli uffici territoriali dell’ispettorato del lavoro possono procedere all’autorizzazione con una istruttoria molto breve, ossia il semplice esame della documentazione , senza la necessita di verifica ispettiva in loco.


Va ricordato che in generale l’art. 4 della Legge n. 300 del 1970 stabilisce che
gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale.


Le aziende che intendono installare nei luoghi di lavoro un impianto di videosorveglianza, in difetto di Accordo con la rappresentanza sindacale unitaria o la rappresentanza sindacale aziendale, hanno l’obbligo di munirsi di apposita autorizzazione all’installazione ed all’utilizzo dell’impianto, rilasciata
dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio, previa presentazione di apposita istanza.

I modelli sono disponibili sul sito www.ispettorato.gov.it.
L’istanza è soggetta all’imposta di bollo nella misura di euro 16,00, così come il provvedimento di autorizzazione rilasciato dalla sede centrale o territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.


Fonte: Fisco e Tasse e Ispettorato nazionale del lavoro