Rigenerazione urbana, appalti pubblici, regole per l’accesso al settore, bilateralità, Europa e collegamento con i territori: sono questi i temi affrontati dall’Assemblea di Cna Costruzioni.

“Le imprese oggi hanno difficoltà per via della crisi lunga e pesante, che non è ancora finita e che ha colpito in modo particolare le imprese più strutturate e che rispettano le regole. CNA può far sì che tutte le aziende lavorino nella legalità. Altro grande tema è il supporto al credito. Chi lavora per la pubblica amministrazione anche oggi soffre per via della difficoltà di ritardi nei pagamenti. È importante allora il supporto all’accesso al credito, che oggi è una cosa molto difficile, ma è una delle priorità del nostro sistema”.

“Sugli appalti pubblici, seguiremo con attenzione lo stato di attuazione del nuovo codice perché sia sempre più a misura delle micro e piccole imprese. E poi la legge di accesso al settore: è una cosa che le nostre aziende chiedono da tempo. Siamo arrivati vicino, ma non riusciamo a giungere a una conclusione. Un settore vasto come il nostro, che richiede sempre più competenze specifiche, e un mercato in continua innovazione hanno assoluto bisogno di una legge in questo senso. Non è più possibile che oggi chiunque possa aprire partita Iva e mettersi sul mercato creando concorrenza sleale. Primo: perché non ha le competenze, e poi perché non ha una preparazione e una cultura di fondo che le nostre aziende hanno invece da sempre. L’obiettivo è di mirare a imprese di qualità capaci di intervenire nel mercato attuale dove qualità e innovazione sono diventati elementi discriminanti per essere competitivi”.