Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Serie Generale n.37 del 13.02.2021, il decreto 08.01.21 Min Trasp._pdf del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, previsto dall’art. 78 comma 1.

In particolare, il decreto in argomento, in conformità a quanto previsto dal novellato art. 78 del Codice della strada, individua le modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli per le quali, fermo restando l’aggiornamento della carta di circolazione, non è più richiesta la visita e prova presso i competenti Uffici del Dipartimento e, inoltre:

– specifica i requisiti per l’accreditamento presso gli Uffici Motorizzazione Civile delle officine di autoriparazione che eseguono le modifiche nell’ambito delle relative competenze;

– stabilisce le procedure per l’aggiornamento della carta di circolazione;

– individua le modalità di vigilanza da parte degli Uffici Motorizzazione Civile per le attività rientranti nel campo di applicazione del decreto.

Rientrano nel campo di applicazione del decreto le seguenti modifiche:

  1. Sostituzione del serbatoio GPL del sistema di alimentazione bifuel o monofuel;
  2. Installazione gancio di traino sui veicoli delle categorie internazionali M1 ed N1;
  3. Installazione doppi comandi per veicoli da adibire ad esercitazioni ed esami di guida;
  4. Installazione dei seguenti adattamenti per la guida dei veicoli da parte di conducenti disabili:
    • 4.1. Pomello al volante;
    • 4.2. Centralina comandi servizi;
    • 4.3. Inversione dei pedali acceleratore-freno nella configurazione speculare a quella originaria;
    • 4.4. Spostamento leve comandi servizi (luci, tergicristalli, etc.);
    • 4.5. Specchio retrovisore grandangolare interno;
    • 4.6. Specchio retrovisore aggiuntivo esterno.

Le officine di autoriparazione, di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122, che eseguono le modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali rientranti nel campo di applicazione del decreto, debbono accreditarsi presso l’Ufficio Motorizzazione Civile territorialmente competente previa sottoscrizione del disciplinare riportato nell’allegato C del decreto stesso.

Il decreto prevede che la domanda di aggiornamento della carta di circolazione possa essere presentata dall’intestatario del veicolo interessato presso l’Ufficio Motorizzazione Civile (UMC) competente per territorio in relazione alla sede della ditta che ha eseguito i lavori di modifica oppure presso uno studio di consulenza automobilistica di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, recante “Disciplina dell’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.

Tuttavia, in una prima fase applicativa in attesa dell’allineamento e dell’implementazione delle procedure informatiche la procedura potrà essere attivata solo presso l’UMC.

Per coloro i quali fossero interessati ad accreditarsi presso l’Ufficio Motorizzazione Civile territorialmente competente, per tali installazioni/modifiche, si invita ad una più attenta ed approfondita lettura.

Allegato A1: Modifiche ai veicoli per le quali l’aggiornamento della carta di circolazione non è subordinato a visita e prova

Allegato A2: Documentazione per l’aggiornamento della carta di circolazione

Allegato B: Schede di dettaglio e fac-simile dichiarazione

Allegato C: Disciplinare

LINK ALLE CIRCOLARI INTERPRETATIVE

CHIARIMENTI 13 febbraio – Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti

CHIARIMENTI 3 MARZO – Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti