TAX CREDIT 100% SULLE COMMISSIONI DEI PAGAMENTI ELETTRONICI E AGEVOLAZIONI PER L’ACQUISTO DEI POS


È in vigore una misura fortemente richiesta da CNA: l’aumento dal 30 al 100% del tax credit sulle commissioni dei pagamenti elettronici.  

È altresì possibile usufruire di un’agevolazione per l’acquisto dei Pos.

Nella nota che segue, a cura di Emiliano Brizi, responsabile dell’Area Fiscale e Tributaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia, sono illustrate nel dettaglio entrambe le misure.

1) CREDITO D’IMPOSTA AGLI ESERCENTI PER COMMISSIONI ADDEBITATE

L’articolo 22 del DL 124/2019 riconosce un credito d’imposta agli esercenti per le commissioni addebitate in relazione ai pagamenti elettronici ricevuti da privati.

 Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione gli esercenti attività di impresa, arte o professioni che nell’anno d’imposta precedente abbiano avuto ricavi e compensi non superiori a 400.000 euro.

Determinazione dell’agevolazione

Il credito d’imposta è pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione all’Anagrafe tributaria o altri mezzi di pagamento elettronici tracciabili in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020.

Per le commissioni maturate dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022, il credito d’imposta è invece pari al 100% delle commissioni nel caso in cui gli esercenti attività di impresa, arte o professioni adottino strumenti di pagamento elettronico collegati ai registratori telematici, ovvero strumenti di pagamento evoluto (di cui al comma 5-bis dell’articolo 22 del DL 124/2019).

Utilizzo del credito d’imposta

Il credito d’imposta è utilizzabile:

  • esclusivamente in compensazione tramite F24 ex articolo 17 del DLgs. 241/97 (codice tributo “6916″);
  • a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa.

 Comunicazione da parte degli operatori finanziari

Gli operatori che mettono a disposizione degli esercenti i sistemi di pagamento devono:

  • trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate le informazioni necessarie a controllare la spettanza del credito d’imposta;
  • trasmettere telematicamente agli esercenti, tramite PEC o mediante pubblicazione nell’on line banking dell’esercente, l’elenco delle transazioni effettuate e le informazioni relative alle commissioni corrisposte.

Conservazione della documentazione

Gli esercenti utilizzatori del credito d’imposta devono conservare la documentazione relativa alle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con strumenti elettronici di pagamento per 10 anni, a partire dall’anno in cui il credito è stato utilizzato.

2) CREDITO D’IMPOSTA PER L’ACQUISTO DI POS

L’articolo 22-bis del DL 124/2019 disciplina un nuovo credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico e per il collegamento con i registratori telematici.

Soggetti beneficiari

Il credito spetta agli esercenti attività di impresa, arte o professioni che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali.

 Determinazione dell’agevolazione

Il credito è riconosciuto ai soggetti indicati che, tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022, acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico collegati ai registratori telematici.

Il credito d’imposta è parametrato al costo di acquisto, di noleggio, di utilizzo degli strumenti stessi, nonché delle spese di convenzionamento ovvero delle spese sostenute per il collegamento tecnico tra questi strumenti.

Il credito d’imposta spetta, nel limite massimo di spesa di 160 euro per ciascun soggetto, nelle seguenti misure:

  • 70% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 200.000 euro;
  • 40% per i soggetti con i suddetti ricavi e compensi superiori a 200.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 10% per i soggetti con i suddetti ricavi e compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro.

Agli stessi soggetti che, nel corso dell’anno 2022, acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti evoluti di pagamento elettronico che consentono anche la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica, il credito d’imposta è riconosciuto, nel limite massimo di spesa di 320 euro per ciascun soggetto, nelle seguenti misure:

  • 100% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 200.000 euro;
  • 70% per i soggetti con i suddetti ricavi e compensi superiori a 200.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 40% per i soggetti con i suddetti ricavi e compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro.

 Utilizzo del credito d’imposta

Il credito d’imposta è utilizzabile:

  • esclusivamente in compensazione tramite F24 ex articolo 17 del DLgs. 241/97;
  • successivamente al sostenimento della spesa.

 Comunicazione da parte degli operatori

Gli operatori che mettono a disposizione degli esercenti i sistemi di pagamento devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate le informazioni necessarie a controllare la spettanza del credito d’imposta.